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Martedì 03 Aprile 2012

Come capire se un cavallo soffre di mal di schiena

Chiunque di noi abbia mai avuto mal di schiena anche solo una volta nella vita si ricorda bene il dolore e le limitazioni nei movimenti che spesso accompagna tale condizione. E i nostri cavalli possono soffrire di “mal di schiena”? Considerando la stretta relazione fisica nel binomio cavallo-cavaliere è una domanda che sorge spontanea in qualsiasi cavaliere che ami e rispetti il proprio cavallo. Il cavallo per di più deve svolgere attività sportive di vario grado e intensità portandosi dietro il nostro peso che nel migliore dei casi, quando siamo dei cavalieri esperti, cerchiamo di “ridurre” con una buona tecnica equestre. Ma cosa ci può fare sospettare che il nostro compagno-cavallo soffra di questa patologia ? Raramente il mal di schiena causa una vera e propria zoppia per cui i sintomi possono essere più discreti e non immediatamente riconosciuti dal proprietario. Se è un cavallo che abbiamo da molto tempo e conosciamo bene è più facile accorgerci perché spesso il mal di schiena induce modificazioni comportamentali e/o atletiche, quali ad esempio nervosismo o reazioni di difesa quando viene posizionata la sella o stretto il sottopancia (mettere le orecchie indietro, cercare di mordere, gonfiare tanto l’addome), abbassarsi quando il cavaliere si siede sulla sella, fare i primi passi con un’andatura “corta” o “sulle uova”, scarsa voglia di avanzare o di impegnare il treno posteriore soprattutto a freddo, per i saltatori difficoltà a coprire i larghi o a saltare le combinazioni, irritazione/difese quando il maniscalco ferra i piedi posteriori.

Ma se invece è un cavallo che non conosciamo?

Per prima cosa controlliamo che il suo sviluppo muscolare sia globalmente armonico e proporzionato al soggetto in questione: le masse muscolari di un Quarter Horse non possono essere paragonate a quelle di un purosangue arabo!

In particolare osserviamo se a livello della regione della sella e subito dietro i muscoli sono ben sviluppati (Fig.1) o atrofici (Fig.2).
Uno scarso sviluppo della muscolatura della schiena in un cavallo globalmente “in forma” deve essere un campanello d’allarme. A questo punto però vi invito a non cercare di “toccare” la schiena del vostro cavallo per capire se ha mal di schiena ma di limitarvi ad osservare attentamente se ad esempio il pelo è rovinato in alcuni punti della regione della sella; questo dato potrebbe indirizzarvi verso un problema di sella non adatta al soggetto in questione o ad un errato sellaggio. Invece la valutazione della sensibilità (o dolore) alla mobilizzazione della schiena è qualcosa di molto delicato e soggettivo da lasciar fare al vostro Veterinario di fiducia. Nei video qui presentati potrete vedere un cavallo con un corretto sviluppo della muscolatura dorsale che esegue con serenità e fiducia tutti i movimenti di estensione-flessione (guarda il video) e di lateroflessione (guarda il video) che il Veterinario gli chiede di fare per testarne la mobilità dorsale. Osservate la posizione delle orecchie sempre dritte in avanti e la sua immobilità nell’eseguire i diversi movimenti. Bisogna però sottolineare che questo esame della schiena non è facile da eseguire nè da interpretare, perché alcuni cavalli hanno delle reazioni eccessive legate non a reale dolore ma ad aspetti caratteriali (ad esempio puledri non domati, stalloni, cavalle in calore o più in generale soggetti difficilmente trattabili).

Ma quali possono essere le cause di mal schiena in un cavallo? Semplificando possiamo distinguere due situazioni. Un caso in cui, in seguito ad un trauma più o meno lieve (anche un semplice “imboxarsi” o una caduta), il nostro cavallo ha assunto un’errata postura per compensare un iniziale dolore senza però presentare delle lesioni organiche alla schiena: l’aiuto di un bravo osteopata o chinesiterapeuta può essere sufficiente a risolvere il problema.  Altra situazione quando il cavallo presenta delle lesioni anatomiche a livello muscolare-legamentoso (strappi o infiammazioni acute o croniche) o a livello osteo-articolare. In particolare, a livello vertebrale ci possono essere delle lesioni croniche, come forme di artrosi, diagnosticabili solo con un esame radiografico della colonna vertebrale. E’ chiaro che vista la dimensione del nostro “paziente” fare in scuderia un esame radiografico completo della schiena è impossibile. Per fare quindi tale esame bisogna rivolgersi a Cliniche Veterinarie fornite di apparecchi radiografici adeguati (Fig.3).

L’ecografia, invece, può aiutare il vostro Veterinario non solo nella diagnosi di alcune patologie muscolari, legamentose e articolari, ma può essere usata anche per iniettare sotto guida ecografica dei prodotti terapeutici esattamente a livello della lesione vertebrale precedentemente identificata (Fig. 4). In base alla lesione identificata, ci sarà poi da rispettare una serie di consigli sulla gestione e sul tipo di lavoro da fare con il vostro cavallo, per potenziare specifiche masse muscolari nell’ottica di ridurre le probabilità di nuovi episodi di mal di schiena.

Dott.ssa Barbara Riccio DVM PhD
Studio Veterinario Associato Cascina Gufa

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