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Lunedì 12 Settembre 2011

Alimentazione e benessere: il binomio inizia da qui

La prima vera sfida per gestire correttamente il cavallo è quella di riuscire ad avere un management di scuderia che davvero rispetti la sua fisiologia naturale.

Molti cavalli sono infatti affetti da disturbi che possiamo considerare delle “tecnopatie” ovvero problemi causati dalle metodiche di allevamento non adeguate. Un esempio su tutti è dato dalle ulcere gastriche: ben più del 50 % dei cavalli in lavoro è affetto da questo problema e negli ippodromi queste percentuali arrivano sfiorare il  90% dei soggetti scuderizzati.

Non possiamo pretendere in qualche secolo di stravolgere ciò che madre natura ha selezionato nel corso dei millenni.

Per gestire al meglio un cavallo non basta considerare che è un erbivoro, ma dobbiamo pensare esattamente per cosa madre natura l’ha selezionato. Anche se uomo e cavallo sono entrambi monogastrici, ovvero dotati di stomaco solo, esistono delle differenze molto precise.

Noi uomini tendenzialmente facciamo tre grandi pasti e siamo abituati a lunghi periodo di digiuno. Il cavallo invece in natura passa dalle 16-18 ore a selezionare le erbe che preferisce e non prolunga i digiuni mai di più di tre-quattro ore. Per questa ragione non hanno uno stomaco di grande dimensioni, né tanto meno di una cistifellea per contenere la bile: infondo il cibo transita quasi continuamente attraverso il tubo intestinale. Gli occorre invece una camera fermentativa vera e propria rappresentata dal cieco-colon. Proprio viene utilizzata la fibra ovvero un costituente fondamentale dalle piante, da cui possono ottenere energia grazie all’aiuto di microrganismi benefici. Basandoci su queste semplici considerazioni al di là di acquistare alimenti di ottima qualità le regole fondamentali per alimentare correttamente un cavallo sono:

  • Il Foraggio elemento fondamentale: tutte le diete vanno impostate su quote di foraggio, che tendenzialmente sarà costituito dal fieno di prato polifita di primo taglio,  che è il più indicato per la maggior parte delle categorie di cavalli. Questo garantisce la possibilità di fornire già una buona quota di energia e di rispettare i tempi fisiologici di masticazione e consumo.
  • I Concentrati a bisogno: i cosiddetti mangimi a base di cereali vanno usati solo in quote adeguate al lavoro del cavallo. Dare una razione iperconcentrata lo predispone al rischio di coliche.
  • Piccoli pasti: i pasti devono essere ben distribuiti lungo l’intero arco della giornata in modo tale da tenere sia la mente che l’apparato digerente in attività.
  • Lavoro e relax: la salute è garantita da un lavoro corretto e dalla possibilità di svagarsi un po’. Le quattro mura del box non sono l’ideale per rilassarsi. Molto meglio un paddock con un po’ di erbetta da spiluccare e godersi una bella rotolata magari in compagnia.
  • Integrazione mirata: molti degli alimenti forniti sono carenti in vitamine e mirali. E’ necessario dunque questi principi attivi nella dieta del nostra cavallo, altrimenti gli ingranaggi del motore funzioneranno a scatto e non in modo fluido

Una buona gestione di scuderia inoltre si dovrà basare su regolarità e costanza. Tutti i cambiamenti improvvisi sono per il nostro cavallo deleteri compresi quelli della partita di fieno o il cambio di mangime.

Dott.ssa Emanuela Valle
DVM, PhD

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