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Martedì 18 Marzo 2014

Uomo-Cavallo: una relazione da ripensare

Cari amici,

la filosofia di base del mio approccio al cavallo è molto semplice: si basa sul cercare il più possibile di preservare i suoi istinti naturali, anche in contesti che per lui naturali non sono, come la scuderia e il lavoro con l’uomo, e in situazioni, come la gestione di un infortunio, in cui la limitazione del movimento può diventare un problema.
Ma, con una gestione del proprio cavallo che si avvicini maggiormente alle sue necessità e al suo modo di pensare, si può creare un rapporto basato su fiducia e rispetto.
Da quando, nel gennaio 2007, ho aperto il Centro Veterinario Le Cicogne, ho una gestione di questo tipo dei cavalli ricoverati e posso dire di aver avuto tantissime soddisfazioni.
Sostengo da sempre che sia obbligatorio, per noi che amiamo i cavalli e l’equitazione, fare uno sforzo per comunicare nella loro lingua e ho pensato quindi di creare degli eventi rivolti a chi vuole provare ad avvicinarsi ai cavalli in un modo più sereno e naturale, per migliorare un rapporto che, se visto nella giusta prospettiva, può dare immense soddisfazioni sia morali che sportive.
Con un lavoro adeguato e con qualche conoscenza in più sulla psicologia degli equini e il loro modo di approcciarsi all’ambiente, si può fare equitazione di alto livello creando un rapporto basato su confidenza e rispetto, che è sempre un’ottima base per la creazione di un binomio vincente.
Per iniziare questo percorso di apprendimento ci saranno 3 incontri (25 Maggio, 15 Giugno, 12/13 Luglio), dove Christiane Moeller, Eleonora Borra ed io vi spiegheremo qual è il modo migliore per comunicare con il cavallo, imparando metodi e strategie che, se utilizzate quotidianamente, vi porteranno a comprendere ed a farvi comprendere con incredibile facilità.
Il mio sogno è che gli amanti di questi meravigliosi animali capiscano che l’equitazione e la gestione quotidiana in scuderia possano essere basate su comunicazione e complicità e non su metodi che dal cavallo sono interpretati come forme di violenza.
Vi invito dunque a partecipare a queste giornate didattiche alle Cicogne  (tranne l’ultimo incontro, dove chi vorrà potrà partecipare con il cavallo, che si terrà ad Oleggio), e spero di incontrarvi numerosi.
Carlotta Caminiti.

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