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Giovedì 20 Novembre 2014

Quel che è oggi il Cadre Noir

Il Colonnello Jean-Michel Faure, 36° Ecuyer en Chef del Cadre Noir Il Colonnello Jean-Michel Faure, 36° Ecuyer en Chef del Cadre Noir

Il 30 agosto 2014, al termine della prova di cross-country dei Campionati del Mondo di Concorso Completo di Equitazione presso l’Haras du Pin (Normandia), è stata organizzata una esibizione del Cadre Noir di Saumur.

Abbiamo chiesto al Colonnello Paolo Angioni di scrivere un articolo sul Cadre Noir che pubblichiamo integralmente.

"Bisognerebbe che ciascun cavaliere si domandasse: cos’è l’equitazione? La definizione più fedele agli ideali del cavaliere, non del comune utilizzatore del cavallo, la troviamo a pag. 49 della traduzione italiana delle Questions équestres del generale L’Hotte: «Considerata in un modo generale, l’equitazione è l’arte di governare le forze muscolari del cavallo». Siamo nelle prime righe del secondo capitolo dell’illustre libro, forse il più bel concentrato di arte equestre mai scritto.

Cos’è l’equitazione per i manuali ufficiali circolanti in Italia? Sono le gare di addestramento (dressage), di salto ostacoli e di concorso completo. Cioè l’impiego sportivo del cavallo. Si veda il sublime Manuale di equitazione pubblicato dalla Federazione Italiana Sport Equestri nell’ottobre del 2000 con la consulenza di Claudio Possenti, in cui l’equitazione non è mai descritta.

Con la seconda idea di equitazione perché si monta a cavallo? Certamente non per imparare, iniziando con una lenta e accurata progressione nell’insegnamento (messa in sella del cavaliere, ricerca del suo equilibrio e della posizione efficace, scioltezza, eccetera, senso o sentimento del cavallo, eccetera), ad avere un cavallo «calmo, in avanti, diritto» (L’Hotte citato, pag.35), ma per fare quanto prima la competizione, perché, altrimenti, «si perdono i clienti» Per un principiante la competizione più facile è il salto, perché è il cavallo che salta, da solo, di sua iniziativa. Bisogna soltanto imparare a dirigerlo. Non c’è bisogno del cavallo «calmo, in avanti, diritto» E’ il motivo per cui le competizioni di salto sono le più numerose e le più frequentate.

Il Cadre Noir è il corpo degli insegnanti vestiti di nero (da cui Cadre Noir) dell’E.N.E., l’Ecole Nationale d’Equitation francese che, ultimamente, ha mutato il nome in I.F.C.E., Institut Français Cheval Equitation, che ha sede a Saumur.

L’equitazione è il tronco dell’albero, i rami sono le specializzazioni. Gli insegnanti (écuyers) sono tutti professionisti per lo più civili, pochi militari, in possesso di una completa conoscenza dell’equitazione accademica (detto succintamente: lavoro in piano), che è il tronco, e delle branche sportive, i rami.

A Saumur si insegna a montare a cavallo, non a fare le gare. Acquisiti una corretta posizione in sella, solida, ferma e sciolta, il corretto uso degli aiuti, la capacità di eseguire correttamente i vari movimenti in piano, allora il cavaliere viene avviato all’equitazione sportiva. Oppure, se è in possesso di particolari doti di finezza, viene avviato a perfezionarsi nell’equitazione accademica (dressage) per raggiungere un giorno il traguardo di entrare a far parte del Cadre Noir e di diventare a sua volta insegnante. Ma il percorso o il processo che porta a passare dall’equitazione in piano a quella sugli ostacoli è lento e scrupoloso. La scuola è provvista di apposite sezioni sportive con a capo ottimi cavalieri (écuyers) con esperienza nella specialità.

La Scuola di Saumur conserva gelosamente la tradizione dell’equitazione classica  «latina» (Francia, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Irlanda), il cui modo distintivo è la leggerezza, pretesa dal tipo e dal sangue del cavallo, in alternativa all’equitazione «germanica», oggi predominante e vincente sui campi di gara, più rigorosa e meccanizzata, e più alla portata di tutti.

Col. Paolo Angioni"

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